• durata
    5 notti – 5 giorni e mezzo

  • luogo di partenza
    alberghi in città

  • riferimento itinerario
    KS251

  • giorno di partenza
    lunedì

  • mezzo di trasporto
    landcruiser 4×4

dal 16 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016
Prezzi a parire da US$ 2.005 a persona in camera doppia

I safari prenotati oltre i 90 giorni dalla data di partenza vengono garantiti minimo due persone e sono soggetti alla disponibilità dei lodge e del posto auto. I safari prenotati entro i 90 giorni dalla data di partenza vengono garantiti anche per 2/3 persone solo se la partenza è già aperta e i posti nei lodge e sull’auto sono disponibili. Nel caso la partenza non sia disponibile verrà suggerita una partenza alternativa disponibile. Con un minimo di 4 persone la partenza viene garantita salvo disponibilità delle camere e dei posti sull’auto. I prezzi per le partenze a cavallo tra due periodi (data di partenza in un periodo e termine del safari nel successivo) sono soggetti a riconferma.

Calendario delle partenze

2015
dicembre: 28
2016
gennaio: 11
febbraio: 8
marzo: 14
aprile: 18
maggio: 16
giugno: 20
luglio: 11 + 25
agosto: 8 + 22
settembre: 12 + 26
ottobre: 17
novembre: 14
dicembre: 12 + 26

Lake Manyara Serena Safari Lodge
Il Lake Manyara Serena Safari Lodge si trova a nord della Tanzania a 130 chilometri da Arusha. Questo lodge è unico per la sua eccezionale vista panoramica sulle acque alcaline e scintillanti del Lago Manyara.

Le camere sono state costruite in edifici circolari tradizionali con tetti di paglia conici, e proprio per questa loro struttura, sono molto spaziose. Ognuna dispone di una piccola veranda, e gli arredamenti interni riflettono l’azzurro del lago e il rosa dei suoi fenicotteri.
La sala da pranzo, arredata in tipico stile Masai, dispone di un bar interno, un buffet centrale e posti a sedere sia all’interno che all’esterno. La bellissima piscina si trova al centro del lodge, mentre arroccato sul bordo della scogliera si trova il bar della piscina, con vista mozzafiato sul lago e per questo punto di osservazione del Lake Manyara Serena Safari Lodge.

Serengeti Serena Safari Lodge
Il Serengeti Serena Safari Lodge è situato in alto, in una posizione strategica vicino al fiume Grumeti, con una vista panoramica sul parco Serengeti, a 335 km da Arusha. Il lodge ha una struttura centrale, dove si trova la sala ristorante, il bar e una terrazza circolare che si affaccia direttamente sulla piscina e sul parco. Le camere sono dei bungalow a due piani con tetto tradizionale in paglia e sono tutte collegate da passerelle circondate da acacie; ogni bungalow dispone di due camere una al piano terra e una al primo piano, ognuna delle quali ha un ingresso indipendente, un’ampia camera da letto, un bagno in pietra naturale e un balcone privato da cui godere una vista unica sulla pianura del Serengeti. La colazione, il pranzo e la cena sono presentati con buffet nella zona ristorante, ma si possono organizzare tranquillamente nel bush intorno a un falò, che rende tutto più emozionante.

Ngorongoro Serena Safari Lodge
Il Ngorongoro Serena Safari Lodge è stato votato come uno degli alberghi migliori del mondo. La struttura, unica nel suo genere, è costruita con pietra del fiume locale e si trova intorno al bordo del cratere di Ngorongoro, progettata appositamente per integrarsi completamente nel paesaggio. Il lodge si trova a 180 km da Arusha ed è raggiungibile sia in macchina che in aereo.

La sala da pranzo e il bar sono circondati da grandi finestre che si affacciano su un panorama unico.

Ogni camera è arredata in stile, con sculture Maasai e pitture rupestre preistoriche stilizzate, e dispone di un balcone privato da cui godere la vista del cratere sottostante.

Parco nazionale del lago Manyara
Ai piedi del ripido versante della Rift Valley si cela il lago Manyara, decantato da Hemingway come “la cosa più bella vista in Africa”. Oggi Manyara rimane una perla rara, con le sue sponde dipinte di rosa da migliaia di fenicotteri e il suo circuito di game drive, che offre un entusiasmante microcosmo del safari africano.

Dal cancello di ingresso, la strada si snoda tra un’estesa e rigogliosa foresta pluviale, dove una miriade di branchi di babbuini se ne stanno ad oziare con nonchalance, scimmie blu scorrazzano agilmente tra antichi mogani, graziosi tragelafi striati si muovono con prudenza tra le ombre ed enormi buceri della foresta starnazzano cacofonicamente nell’alta tettoia.

In contrasto con l’intimità della foresta appaiono l’erboso alveo di piena e i suoi vasti paesaggi che si estendono verso est, attraversando il lago alcalino fino alle frastagliate cime vulcaniche blu che si ergono dalle infinite steppe Masai. Bufali enormi, gnu e mandrie di zebre si radunano in queste pianure erbose, insieme alle giraffe, alcune delle quali sono di un colore così scuro che da lontano sembrano nere.

All’interno degli alvei di piena, una stretta fascia di bosco abitato da acacie è la tana preferita dei leggendari leoni scalatori di Manyara e degli elefanti dalle zanne imponenti. Squadroni di manguste striate si lanciano tra le acacie, mentre nella loro ombra si nutrono i minuscoli dik-dik di Krik. La silhouette di un paio di saltarupi spesso si proietta sulle rocce che sovrastano sorgenti fumanti e gorgoglianti, di fianco alle sponde del lago nell’estremo meridionale del parco.

Manyara offre la perfetta introduzione agli uccelli della Tanzania. Sono state classificate oltre 400 specie e perfino chi visita l’Africa per la prima volta può ragionevolmente aspettarsi di osservarne cento in un giorno. Tra gli spettacoli più belli ci sono le migliaia di fenicotteri rosa in perenne migrazione, ma anche altri grandi uccelli d’acqua come i pellicani, i cormorani e le cicogne.


Parco nazionale del Serengeti

Un milione di gnu… ognuno giudato dallo stesso ritmo antico, fedele al suo ruolo istintivo nell’ineludibile ciclo della vita. Tre settimane frenetiche di conquiste territoriali e accoppiamento; la sopravvivenza del più forte mentre le colonne lunghe 40 km attraversano acque infestate dai coccodrilli durante l’annuale esodo verso nord, moltiplicando la specie in una breve esplosione riproduttiva che dà vita a più di 8.000 piccoli al giorno, prima che ricominci il pellegrinaggio di 1.000 km.

Il Serengeti è il parco nazionale più antico e famoso della Tanzania, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità per la sua annuale migrazione, quando circa sei milioni di ungulati – non solo gnu, ma anche zebre e gazzelle – marciano in gruppo alla ricerca di pascoli migliori. E anche quando la migrazione è ferma, il Serengeti permette di ammirare un’enorme varietà di animali: grandi branchi di bufali, piccoli gruppi di elefanti e giraffe e migliaia di antilopi, tsessebe, kongoni, impala e gazzelle.

Domina lo spettacolo del predatore contro la preda. I leoni dalla criniera dorata si beano dell’abbondanza del bestiame al pascolo. I leopardi solitari si aggirano tra le acacie lungo il fiume Seronera, mentre i ghepardi catturano le prede nelle vaste pianure. Qui troviamo tutte e tre le specie di sciacallo africano, insieme alla iena maculata e a una schiera di piccoli predatori più difficili da avvistare, dall’insettivoro protele crestato al bellissimo serval.

Ma il Serengeti non è solo una terra abitata da grandi mammiferi. Ci sono anche colline verdeggianti e imponenti termitai, fiumi bordati da fichi e boschi di acacie macchiati di arancione dalla polvere. Le sgargianti agame e le procavie delle rocce si accapigliano su isolati blocchi di granito, chiamate kopje. Sono state classificate 100 varietà di scarabeo stercorario e più di 500 specie di uccelli, il che fa del parco un vero paradiso per gli amanti del birdwatching.

Ma soprattutto si respira una forte sensazione di libertà nelle vaste pianure bruciate dal sole, protese verso lo scintillante orizzonte dorato. Dopo le piogge, queste distese erbose si trasformano in un lussureggiante tappeto verde chiazzato di fiori selvatici. Il Serengeti è popolare, ma la sua vastità è tale che potreste essere l’unica presenza umana quando un branco di leoni prepara l’assedio alla sua prossima preda.


Area di conservazione del cratere del Ngorongoro

La prima occhiata al cratere di Ngorongoro toglie il respiro! Questo vulcano collassato su se stesso misura 250 kmq e ha una profondità dal bordo alla sua base di 600 m. al suo interno vi sono più di 20.000 animali che trovano riparo nella zona protetta, gli ultimi black rhino della Tanzania, quando escono dalla vegetazione e si fanno osservare, offrono una delle loro migliori pose con l’imponente muro del vulcano alle loro spalle.

Il fondo del cratere offre diversi habitat, dalla classica savana color giallo, ma che durante le piaggie si trasforma in un verde brillante, alla foresta di acace dalla corteccia gialla, dal lago di soda che domina il centro del cratere ai laghi di acqua fresca che si adagiano vicino ai bordi del cratere e danno riparo a migliaia di uccelli e a svariati ippopotami.

I leoni, le gazzelle, le molti tipi di antilopi e, nell fitto della foresta, il leopardo completano le specie avvistabili in questo luogo, protetto dall’UNESCO come una delle meraviglie mondiali.

L’area si estende anche fuori dal cratere e comprende le famose gole di Olduvai, dove la famiglia Leakey ha scoperto alcuni tra i più vecchie ossa fossili dei nostri antenati.

Sempre nelle vicinanze ci sono altri crateri, come l’Olmoti, l’Empakaai, l’Oldonyo lengai che offrono a chi vuole avventurarsi in circuiti un pò diversi e “off road”, una scelta completa e adeguata a tutti i gusti.