• durata
    7 notti

  • luogo di partenza
    hotel in Arusha

  • riferimento itinerario
    KS277

  • giorno di partenza
    domenica

  • mezzo di trasporto
    landcruiser 4×4 

dal 16 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016
Prezzi a parire da US$ 2.045 a persona in camera doppia

I safari prenotati oltre i 90 giorni dalla data di partenza vengono garantiti minimo due persone e sono soggetti alla disponibilità dei lodge e del posto auto. I safari prenotati entro i 90 giorni dalla data di partenza vengono garantiti anche per 2/3 persone solo se la partenza è già aperta e i posti nei lodge e sull’auto sono disponibili. Nel caso la partenza non sia disponibile verrà suggerita una partenza alternativa disponibile. Con un minimo di 4 persone la partenza viene garantita salvo disponibilità delle camere e dei posti sull’auto. I prezzi per le partenze a cavallo tra due periodi (data di partenza in un periodo e termine del safari nel successivo) sono soggetti a riconferma.

Calendario delle partenze

2015
dicembre: 27
2016
gennaio: 10 + 24
febbraio: 7 + 21
marzo: 6 + 20
luglio: 3 + 17
agosto: 7 + 21
settembre: 4 + 18
ottobre: 9 + 23

Mount Meru Game Lodge
Il Mount Meru Game Lodge si trova a metà strada tra l’aeroporto interazionale Kilimanjaro e Arusha, incastonato tra le cime del Monte Meru e il Kilimanjaro. Il lodge dispone di 15 camere doppie o matrimoniali, tutte con bagno privato, e di due suite. Tutte le camere hanno una veranda privata dove potersi godere la pace del giardino circostante.

L’edificio principale è costituito dalla reception, da una lounge e dal bar. All’esterno si trova un gazebo dove si possono allestire pranzi e cene all’aperto, sotto il cielo stellato africano.

Lake Manyara Wildlife Lodge
Lake Manyara Wildlife Lodge è strategicamente situato sul bordo della scarpata vertiginosa occidentale della Rift Valley, offrendo una magnifica vista verso il basso tutto il lago. La spettacolare piscina, è situata in posizione panoramica privilegiata, per godere l’aria fresca rigenerante e la vista mozzafiato sul Lago Rosa, per la presenza di bellissimi fenicotteri.

Dispone di 100 camere tutte spaziose, arredate con gusto e decorate in tipico stile africano, sono tutte con veranda privata e vista panoramica sul Parco Nazionale.

Il ristorante è strategicamente situato sul bordo della scarpata, e chef professionisti preparano deliziosi piatti locali e internazionali per le serata a tema.

Il bar è un punto di incontro amichevole, dove gli ospiti possono gustare aperitivi e rivivere le avventure della giornata.

Lake Natron Camp
Unico nel suo ambiente, il Lago Natron Camp è costituito da 9 cottage-tende, tutte dotate di bagno con acqua corrente e veranda privata per rilassarsi e godere del paesaggio circostante.

Nelle vicinanze si trova l’unico vulcano attivo, l’Oldonyo l’Engai (Monte di Dio), montagna sacra per i Masai che, volendo, si può scalare con una guida locale esperta. Un’esperienza unica, molto dura fisicamente, anche se non si ha bisogno di un’attrezzatura particolare.

Seronera Wildlife Lodge
Il Seronera Wildlife Lodge è costruito intorno ad uno sperone roccioso con elementi in vetro e legno, inserendosi perfettamente nel suo circostante; accanto al lodge, pozze d’acqua attirano, giorno e notte, gli animali più incredibili, offrendo un’occasione unica per un incontro ravvicinato con loro. Questo lodge è a soli 5 minuti dal punto di partenza del safari in mongolfiera, che offre un emozionante punto di vista della fauna selvatica e delle vaste pianure del Serengeti.
Dalla sua posizione privilegiata, il Seronera dispone di 75 camere che offrono una vista mozzafiato su oltre un milione di gnu che migrano dal Kenya al lago Vittoria, per sfuggire alla siccità.

Ngorongoro Wildlife Lodge
Il cratere del Ngorongoro è spesso definito come l’ottava meraviglia del mondo… Ngorongoro Wildlife Lodge è strategicamente arroccato sul bordo di questo “giardino dell’Eden”, con vista incredibile nel fondo del cratere, a circa 7.500 metri sul livello del mare.
Si trova a 185 km da Arusha, 60.

Il Lodge è elegantemente costruito principalmente da pietra naturale e legno locale, che armoniosamente si fondono con la natura circostante, ed è dotato di finestre panoramiche che abbracciano una vista superba.

Dispone di 80 camere, una suite presidenziale e 3 junior suite. Dalla sua posizione privilegiata, tutte le camere offrono viste mozzafiato senza interruzioni, così come la terrazza all’aperto del Lounge Bar Rhino.

Parco nazionale del lago Manyara
Ai piedi del ripido versante della Rift Valley si cela il lago Manyara, decantato da Hemingway come “la cosa più bella vista in Africa”. Oggi Manyara rimane una perla rara, con le sue sponde dipinte di rosa da migliaia di fenicotteri e il suo circuito di game drive, che offre un entusiasmante microcosmo del safari africano.

Dal cancello di ingresso, la strada si snoda tra un’estesa e rigogliosa foresta pluviale, dove una miriade di branchi di babbuini se ne stanno ad oziare con nonchalance, scimmie blu scorrazzano agilmente tra antichi mogani, graziosi tragelafi striati si muovono con prudenza tra le ombre ed enormi buceri della foresta starnazzano cacofonicamente nell’alta tettoia.

In contrasto con l’intimità della foresta appaiono l’erboso alveo di piena e i suoi vasti paesaggi che si estendono verso est, attraversando il lago alcalino fino alle frastagliate cime vulcaniche blu che si ergono dalle infinite steppe Masai. Bufali enormi, gnu e mandrie di zebre si radunano in queste pianure erbose, insieme alle giraffe, alcune delle quali sono di un colore così scuro che da lontano sembrano nere.
All’interno degli alvei di piena, una stretta fascia di bosco abitato da acacie è la tana preferita dei leggendari leoni scalatori di Manyara e degli elefanti dalle zanne imponenti. Squadroni di manguste striate si lanciano tra le acacie, mentre nella loro ombra si nutrono i minuscoli dik-dik di Krik. La silhouette di un paio di saltarupi spesso si proietta sulle rocce che sovrastano sorgenti fumanti e gorgoglianti, di fianco alle sponde del lago nell’estremo meridionale del parco.

Manyara offre la perfetta introduzione agli uccelli della Tanzania. Sono state classificate oltre 400 specie e perfino chi visita l’Africa per la prima volta può ragionevolmente aspettarsi di osservarne cento in un giorno. Tra gli spettacoli più belli ci sono le migliaia di fenicotteri rosa in perenne migrazione, ma anche altri grandi uccelli d’acqua come i pellicani, i cormorani e le cicogne.


Parco nazionale del Serengeti

Un milione di gnu… ognuno giudato dallo stesso ritmo antico, fedele al suo ruolo istintivo nell’ineludibile ciclo della vita. Tre settimane frenetiche di conquiste territoriali e accoppiamento; la sopravvivenza del più forte mentre le colonne lunghe 40 km attraversano acque infestate dai coccodrilli durante l’annuale esodo verso nord, moltiplicando la specie in una breve esplosione riproduttiva che dà vita a più di 8.000 piccoli al giorno, prima che ricominci il pellegrinaggio di 1.000 km.

Il Serengeti è il parco nazionale più antico e famoso della Tanzania, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità per la sua annuale migrazione, quando circa sei milioni di ungulati – non solo gnu, ma anche zebre e gazzelle – marciano in gruppo alla ricerca di pascoli migliori. E anche quando la migrazione è ferma, il Serengeti permette di ammirare un’enorme varietà di animali: grandi branchi di bufali, piccoli gruppi di elefanti e giraffe e migliaia di antilopi, tsessebe, kongoni, impala e gazzelle.

Domina lo spettacolo del predatore contro la preda. I leoni dalla criniera dorata si beano dell’abbondanza del bestiame al pascolo. I leopardi solitari si aggirano tra le acacie lungo il fiume Seronera, mentre i ghepardi catturano le prede nelle vaste pianure. Qui troviamo tutte e tre le specie di sciacallo africano, insieme alla iena maculata e a una schiera di piccoli predatori più difficili da avvistare, dall’insettivoro protele crestato al bellissimo serval.

Ma il Serengeti non è solo una terra abitata da grandi mammiferi. Ci sono anche colline verdeggianti e imponenti termitai, fiumi bordati da fichi e boschi di acacie macchiati di arancione dalla polvere. Le sgargianti agame e le procavie delle rocce si accapigliano su isolati blocchi di granito, chiamate kopje. Sono state classificate 100 varietà di scarabeo stercorario e più di 500 specie di uccelli, il che fa del parco un vero paradiso per gli amanti del birdwatching.

Ma soprattutto si respira una forte sensazione di libertà nelle vaste pianure bruciate dal sole, protese verso lo scintillante orizzonte dorato. Dopo le piogge, queste distese erbose si trasformano in un lussureggiante tappeto verde chiazzato di fiori selvatici. Il Serengeti è popolare, ma la sua vastità è tale che potreste essere l’unica presenza umana quando un branco di leoni prepara l’assedio alla sua prossima preda.


Area di conservazione del cratere del Ngorongoro

La prima occhiata al cratere di Ngorongoro toglie il respiro! Questo vulcano collassato su se stesso misura 250 kmq e ha una profondità dal bordo alla sua base di 600 m. al suo interno vi sono più di 20.000 animali che trovano riparo nella zona protetta, gli ultimi black rhino della Tanzania, quando escono dalla vegetazione e si fanno osservare, offrono una delle loro migliori pose con l’imponente muro del vulcano alle loro spalle.

Il fondo del cratere offre diversi habitat, dalla classica savana color giallo, ma che durante le piaggie si trasforma in un verde brillante, alla foresta di acace dalla corteccia gialla, dal lago di soda che domina il centro del cratere ai laghi di acqua fresca che si adagiano vicino ai bordi del cratere e danno riparo a migliaia di uccelli e a svariati ippopotami.

I leoni, le gazzelle, le molti tipi di antilopi e, nell fitto della foresta, il leopardo completano le specie avvistabili in questo luogo, protetto dall’UNESCO come una delle meraviglie mondiali.

L’area si estende anche fuori dal cratere e comprende le famose gole di Olduvai, dove la famiglia Leakey ha scoperto alcuni tra i più vecchie ossa fossili dei nostri antenati.

Sempre nelle vicinanze ci sono altri crateri, come l’Olmoti, l’Empakaai, l’Oldonyo lengai che offrono a chi vuole avventurarsi in circuiti un pò diversi e “off road”, una scelta completa e adeguata a tutti i gusti.


Lago Natron

Il Lago Natron è un lago salino situato nella Tanzania settentrionale, nella Rift Valley africana a circa 600 metri di altitudine, vicino al confine keniota, nei pressi della sua riva sudorientale si trova il Vulcano Gelai. Il lago che raggiunge a malapena i tre metri di profondità, varia in ampiezza a seconda del livello di riempimento del proprio invaso.Il suo colore caratteristico, un rosso scuro e profondo con striature biancastre superficiali dovute all’accumulo di sodio, è una particolarità comune a quel tipo di laghi in cui si verificano intensi cicli di evaporazione. Con l’evaporazione dell’acqua durante la stagione asciutta, il livello di salinità aumenta a un punto tale che colonie di microrganismi cominciano rapidamente a prosperare. Questi microrganismi comprendono i cianobatteri, piccoli batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. Tali batteri contengono un pigmento rosso vivo responsabile del colore del lago Natron, che assume tuttavia variazioni tonali tendenti all’arancio nelle parti dove l’acqua è meno profonda. Oltre a questi batteri, l’unico essere vivente che può sopravvivere presso le sue acque è il fenicottero, grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco: difatti l’acqua di questo lago è non solo imbevibile, ma estremamente caustica anche per la pelle.